La salita leggendaria di Bardonecchia
Il fascino eterno del Giro d’Italia
Bardonecchia e lo Jafferau sono entrati nella leggenda del Giro d’Italia.
Per tre volte, questa montagna ha accolto l’arrivo di una tappa della Corsa Rosa, regalando emozioni e imprese destinate a restare nella storia del ciclismo.
Una salita che incarna lo spirito delle grandi sfide alpine: fatica, resistenza, paesaggi maestosi e la soddisfazione di raggiungere una vetta che ha visto trionfare i più grandi campioni di sempre.
Le tappe storiche
La prima volta che il Giro d’Italia approdò sullo Jafferau fu nel 1972.
Quell’anno il mitico Eddy Merckx, il “Cannibale”, conquistò la vittoria in una delle tappe più dure di quell’edizione, lasciando il segno su queste montagne piemontesi.
Si dovettero attendere 41 anni per rivedere la carovana rosa su queste strade.
Nel 2013, la salita tornò protagonista e vide inizialmente il successo di Mauro Santambrogio, poi squalificato per doping: la vittoria fu assegnata postuma a Vincenzo Nibali, che in quell’anno avrebbe conquistato il suo primo Giro d’Italia.
L’ultima epica impresa arrivò nel 2018, quando il britannico Christopher Froome vinse dopo una fuga leggendaria di oltre 80 chilometri partita dal Colle delle Finestre, ribaltando la classifica generale e scrivendo una delle pagine più emozionanti della storia recente del ciclismo.
La salita dello Jafferau
La scalata allo Jafferau è considerata una delle più impegnative dell’intero arco alpino.
Il percorso affrontato dal Giro parte dal centro di Bardonecchia, a quota 1.300 metri, e segue l’unico versante carrabile fino ai Bacini dello Jafferau, a quota 1.908 metri.
Sette chilometri e 250 metri di pura salita, per un dislivello complessivo di 654 metri, con una pendenza media del 9% e punte che raggiungono il 14%.
Il tratto iniziale attraversa le vie del paese: Via Roma, Viale San Francesco e Piazza De Gasperi, passando davanti al Municipio e lungo la storica Via Medail, cuore pulsante di Bardonecchia.
Dopo aver imboccato il sottopasso ferroviario, la strada si apre verso le frazioni di Millaures e Gleise, dove inizia il tratto più duro e spettacolare della salita.
L’arrivo, posto in località Bacini dello Jafferau, regala una vista mozzafiato sulle montagne circostanti e sul confine francese.
Una meta per ciclisti e appassionati
Oggi lo Jafferau è meta ambita non solo dai professionisti ma anche dagli appassionati che vogliono cimentarsi con una delle salite più iconiche del Giro d’Italia.
La strada è asfaltata fino alla località Bacini e prosegue poi come strada sterrata, perfetta per chi utilizza bici gravel o mountain bike.
Durante la bella stagione, la salita offre panorami straordinari: pascoli verdi, boschi di larici e il profumo dell’aria di montagna che accompagna ogni pedalata.
Molti ciclisti partono direttamente dal centro di Bardonecchia, mentre gli ospiti del Savoia Resort, situato all’interno del comprensorio dello Jafferau, possono partire direttamente dall’hotel per vivere un’esperienza davvero unica.
Ciclismo e relax al Savoia Resort
Dopo aver affrontato le pendenze dello Jafferau, non c’è nulla di meglio che concedersi un po’ di meritato relax.
Il Savoia Resort Bardonecchia accoglie i ciclisti con servizi dedicati: noleggio bici, area wellness, piscina coperta e ristoranti con cucina perfetta per reintegrare le energie dopo l’allenamento.
Qui la passione per la montagna e quella per il ciclismo si incontrano, regalando agli ospiti un soggiorno straordinario tra sport, natura e comfort.
Come arrivare
Il punto di partenza della salita si trova a Bardonecchia centro, facilmente raggiungibile anche per chi arriva in treno o in auto.
Dall’hotel si può salire verso Campo Smith, quindi seguire la Strada Statale 335 in direzione Millaures.
In circa 7 chilometri si raggiunge il punto in cui inizia la salita vera e propria.
Vivi la Mountain Bike in modo sostenibile
Pedalare tra i sentieri di Bardonecchia è un modo meraviglioso per riconnettersi con la natura, rispettare l’ambiente e vivere la montagna con uno sguardo lento, attento e curioso.